TBILISI – MUSIC IS FREEDOM

Tbilisi come esempio di rivoluzione musicale nei confronti di uno stato radicalizzato e conservatore.

 

Venerdì scorso a Tbilisi (Georgia) in due dei club più influenti della città – il Bassiani e il Café Gallery – la polizia, armata, ha fatto irruzione nel locale con il conseguente arresto di più di una persona tra cui alcuni dei titolari.

L’accusa sarebbe quella di essere i responsabili di cinque vittime nelle ultime settimane per abuso di sostanze stupefacenti nella capitale, anche se nessuna di queste è avvenuta all’interno del club.

“Quello che è successo ieri non riguarda soltanto i club. E’ una lotta tra il passato sovietico di questo paese e la dittatura in cui siamo abituati a vivere e il futuro che vogliamo per il nostro paese.”

Per chi non lo sapesse la Georgia è stata protagonista del collasso dell’Unione Sovietica, scena di due guerre e ha vissuto per moltissimi anni nella povertà più assoluta. Fino a 20 anni fa era uno stato in cui non erano presenti nè acqua nè elettricità.

Grazie al lavoro e all’apertura mentale della nuova generazione dei giovani Georgiani che credono nei valori profondi della cultura, dell’aggregazione e del potere della musica
oggi la capitale, Tbilisi, è una delle scene migliori nelle musica elettronica.

I club techno sono i simboli del progresso, della tolleranza e di un cambiamento sociale forte in un paese dominato dall’ignoranza.
I club sono dei luoghi che tutelano la libera espressione, una roccaforte in cui giovani e meno giovani possono coltivare le proprie diversità culturali e le proprie inclinazioni.

Un luogo anche di libertà sessuale e di non-discriminazione per tutto il mondo LGBT, in un Paese dalla fortissima impronta conservatrice.

Proprio come Berlino nei primi anni ’90 o la Second Summer of Love in Gran Bretagna i club a Tbilisi hanno un elemento sociale e politico che danno un valore più profondo alla scena musicale che va oltre il semplice divertimento.

“In Georgia, raving is a political act.”
per maggiori informazioni sulla scena Georgiana leggi qui

https://www.residentadvisor.net/features/2666

La risposta da parte dei clubbers e di coloro che sono orientati verso un pensiero politico liberale è stata molto forte.
Migliaia le persone che sono scese a manifestare contro le decisioni prese da parte del governo.
Manifestazione che ha avuto luogo davanti la sede del Parlamento dove appunto la musica è stato il mezzo per esprimere il proprio dissenso nei confronti della politica attuale.

Qui un video della manifestazione di sabato

 

“LA POLIZIA HA FATTO IRRUZIONE NEI NOSTRI CLUB, NOI FACCIAMO IRRUZIONE NELLE LORO STRADE.”

 

Tantissimi, in tutto il mondo – specialmente del mondo della musica – stanno supportando la rivoluzione che è in atto in questi giorni.

Torna quindi in gioco il potere della musica come mezzo rivoluzionario, come mezzo di libertà assoluta di espressione e come atto politico a sostegno di un popolo che sta ritrovando la capacità di reagire e di avere una voce propria.

“L’arte riesce a raggiungere molte più aree di quanto non riesca la politica. Soprattutto l’intrattenimento e la musica, che sono comprese da tutti e sollevano gli spiriti e la morale di coloro che ascoltano.”

Nelson Mandela

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