DiscoStory: Autechre – Anti EP

Quando la musica acquista una funzione sociale e diventa espressione di libertà contro una politica incorretta.

1994

Viene varato dal parlamento del Regno Unito il Criminal Justice Act, un atto che limitava la libertà di protesta e di espressione arrivando a proibire i rave.
Vietava ogni tipo di aggregazione non autorizzata dove era presente una musica dal ritmo ripetitivo.

Nello stesso anno, il duo composto da Sean Booth e Rob Brown (Autechre) prendono una posizione contro il Criminal Justice Act attraverso la composizione di un disco composto da 3 tracce.
Lost, Djarum e Flutter.

Stiamo parlando del mini EP Anti rilasciato sulla famosissima Warp Records.
All’interno del disco c’è un adesivo in cui si legge:

ATTENZIONE:
Lost e Djarum contengono beats ripetitivi. Vi consigliamo di non suonare queste tracce. Se la Criminal Justice Bill dovesse diventare legge, Flutter è stata programmata in modo da poter essere suonata sia a 33 giri che a 45. Avvisiamo comunque i Djs di avere un avvocato o un musicologo presente tutte le volte per confermare la non ripetività della musica in caso di molestie da parte della polizia.

IMPORTANTE:
rompendo questo sigillo, accetti ogni conseguenza relativo all’uso del prodotto, considerato che suonando la musica contenuta all’interno del disco può essere interpretato come opposizione alla Criminal Justice e il Public Order Bill.

Oltre a loro, sono stati molti i gruppi che si sono opposti attraverso la musica a questa legge.
I The Prodigy con Their Law in cui torna più volte la frase “si fottano loro e la loro legge”

o Orbital, in uno dei mix del brano Are We Here nel quale i due fratelli hanno registrato il silenzio come protesta alla legislazione anti-rave.

o ancora il gruppo Dreadzone con il singolo Fight the power nel quale si può sentire il sample del discorso del filosofo Noam Chomsky sulla libertà che dice:
“prendete il controllo delle vostre vite.”

Tagged under:

BetterSound © 2016 - All rights reserved

Log in or Sign Up